Chi siamo
La nostra Associazione è la più rappresentativa associazione di autotrasportatori siciliani formata da soli autotrasportatori che può contare della collaborazione di 7137 iscritti. Ha sede in Campobello di Licata (AG) è senza scopo di lucro, siamo apolitici e ci battiamo solo per gli interessi dei nostri associati. Conosciamo approfonditamente i problemi del settore perché li viviamo quotidianamente. Lo scopo di questa associazione è la tutela degli interessi della nostra categoria riunendo tutti gli autotrasportatori siciliani per un unico obiettivo: la competitività delle nostre imprese. La nostra deve essere una battaglia comune, per far si che i nostri figli abbiano un futuro nella nostra isola e non siano costretti a emigrare nelle regioni del nord. : La Storia Nel mese di giugno 2000, le tradizionali associazioni di categoria (C.UN.A, UTI, FITA - C.N.A, ecc) indissero una manifestazione di protesta, con relativo blocco degli automezzi pesanti, perché gli organi dello Stato di competenza non avevano provveduto a risolvere la questione del bonus fiscale, che erano rimasti indifferenti all’aumento del costo del gasolio, e che non avevano tenuto fede agli accordi siglati dal governo. Per la Sicilia ed in particolare per la zona orientale, Salvatore Bella, responsabile del Consorzio-Eurolinea di Campobello di Licata (AG), curò per conto della F.A.I., l’organizzazione della manifestazione, alla quale gli autotrasportatori parteciparono numerosissimi. L’entusiasmo dei padroncini per quella manifestazione che finalmente dava voce alla loro protesta, fu presto tradito dalla cattiva gestione delle trattative con il Ministero dei Trasporti da parte dei sindacati, in particolar modo venne a crearsi una scissione tra C.UN.A. e F.I.T.A.-CNA per via di un comunicato stampa rilasciato all’agenzia “ADN KRONOS ” da parte di Alfonso Trapani, segretario nazionale della F.I.T.A. che senza chiedere prima il parere al C.UN.A., dichiarò lo scioglimento del fermo, causando nei presidi nazionali confusione e malcontento per scarsi risultati ottenuti. Ma se gli autotrasportatori di tutta Italia rimasero delusi, quelli siciliani divennero furibondi, perché per l’ennesima volta nessuno si era preoccupato nemmeno di prendere in considerazione i più gravi problemi dell’autotrasporto siciliano, legati sia alla posizione geografica e all’insularità della regione, sia alla necessità di trasportare velocemente i prodotti ortofrutticoli, su cui si basa essenzialmente l’intera economia dell’isola. Il Bella decide allora di creare un movimento autonomo e libero, costituito di soli autotrasporti meridionali, per farsi carico con il governo regionale e nazionale dei problemi del nostro sud. Indisse un’assemblea della categoria, che ebbe luogo a Campobello di Licata (AG), il 5 settembre del 2000. All’assemblea parteciparono tutti gli autotrasportatori di Campobello e delle città limitrofe, e tutti avevano in comune la sfiducia per i sindacati ai quali fino a quel momento avevano aderito, decidendo così di appoggiare l’iniziativa del Bella, il quale da quel momento li avrebbe rappresentati. Visti i risultati il Bella decide di espandere l’iniziativa a tutto il territorio siciliano cominciando a contattare autotrasportatori di altre province, impresa non facile vista la disgregazione della categoria stessa. Valutata la collocazione territoriale della categoria, il Bella decise di coinvolgere la provincia di Catania, contattò il Sig. Giuseppe Richichi, il quale accolse con entusiasmo la proposta, e in sinergia convocarono un’assemblea regionale della categoria, che si tenne presso l’Hotel Gelso Bianco di Catania, e alla quale partecipò anche l’Assessore Regionale ai trasporti Domenico Rotella. In quel giorno venne fondata l’associazione denominata “A.I.A.S.”, ovvero “ Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani”.

Nella foto da sinistra: On. Pippo Castiglione Vice Presidente della Regione Sicilia e Assessore Regionale all’Agricoltura, Avv. Giovanni Lo Bue Direttore Generale dell’Assessorato Regionale ai Trasporti, Salvatore Bella Presidente A.I.TRAS., Pippo Richichi Presidente A.I.A.S.
L’Assemblea Regionale, elesse in seno a se stessa un Direttivo Regionale, formato dai Presidenti eletti per ogni Provincia, garantendo la rappresentatività territoriale all’interno della Regione, con propri organismi e propri e autonomi statuti e regolamenti. Il Direttivo Regionale elegge un Presidente Regionale che viene affiancato da un esperto tecnico del settore (Coordinatore Regionale) che ha la funzione di assistere e rappresentare tecnicamente nella sua funzione l’A.I.A.S. Regionale. E’ doveroso precisare che poiché si vuole garantire al massimo la democrazia all’interno dell’associazione, i Presidenti e il Coordinatore Regionale, per tutte le programmazioni politiche e organizzative devono sentire il parere del Direttivo Regionale al fine di evitare episodi di egemonia che provocherebbero solo screzi inutili e perdita degli obiettivi reali, oltre che la perdita di contatto con gli autotrasportatori, come già successo alle organizzazioni sindacali “tradizionali”. Questa politica è risultata vincente, vedendo l’A.I.A.S. come la più rappresentativa associazione di autotrasportatori della regione. Il primo obiettivo dell’A.I.A.S. fu quello di ottenere un incontro con l’allora Presidente della Regione Vincenzo Leanza, al quale venne presentata una serie di misure da adottare con urgenza, pena la proclamazione di un fermo che avrebbe paralizzato l’isola: 1) istituzione di un tavolo tecnico operativo permanente formato da esperti tecnici del settore per individuare tutti i problemi della categoria; 2) creare le condizioni affinché sia possibile con aiuti regionali realizzare in tutto il territorio siciliano aree di sosta per soli trasportatori che permettano di poter acquistare carburante extra rete al minor costo possibile; 3) potenziare e incentivare le vie del mare. 4) creare terminals per la raccolta e la distribuzione delle merci provvisti di celle frigorifere dove vengano convogliati i prodotti ortofrutticoli in attesa di essere spediti; 5) istituire opportune leggi o provvedimenti al fine di rendere più competitivi sul mercato Europeo i nostri prodotti agroalimentari incentivando agricoltori e produttori a esportare i loro prodotti; 6) dichiarazione di lavoro usurante e quindi riduzione dell’età pensionabile a 55 anni. 7) Incentivare con sgravi fiscali l’associativismo tra trasportatori e la formazione professionale; 8 ) Lotta all’abusivismo; 9) Abolizione totale dei permessi di circolazione per i trasporti di merce deperibile, essenzialmente inutili, ma che comportano uno spreco di tempo e di denaro non indifferente per la categoria. Queste richieste il Governo Regionale non le prese nemmeno in considerazione, facendo prendere agli autotrasportatori la decisione di incrociare le braccia nelle strade dell’isola, che la paralizzò per 8 giorni, causando loro malgrado gravi disagi alla popolazione ed enormi danni all’economia siciliana; solo grazie ai Prefetti dell’isola ci fu una tregua, i quali firmarono un protocollo d’intesa con l’impegno di portare avanti le richieste avanzate.
L’A.I.A.S. ebbe un successo enorme: quasi tutti i punti furono accolti dal governo nazionale che nella finanziaria approvò quasi 100 miliardi in favore degli autotrasportatori siciliani e altri 40 miliardi furono aggiunti dal governo Regionale nel POR 2000-2006 Dopo i grandi successi e i notevoli consensi ottenuti in Sicilia, l’A.I.A.S. è divenuta un’importante realtà. Ogni giorno la nostra segreteria riceve decine di telefonate di autotrasportatori che aderiscono alla nostra Associazione, anche del centro e nord Italia, da imprenditori delusi dai Sindacati “tradizionali”ormai politicizzati, i cui vertici hanno perso ogni contatto con le imprese che rappresentano. Ci preme molto precisare che l’A.I.A.S. è formata solo da autotrasportatori improvvisati sindacalisti, non da sindacalisti che cercano di comprendere i problemi di un mondo di cui non hanno mai fatto parte. Abbiamo così deciso di espandere la nostra iniziativa a livello nazionale, costituendo l’A.I.TRAS., ovvero Associazione Italiana Trasportatori, che conta già moltissime adesioni. Facciamo presente che l’A.I.TRAS. è fondata dall’A.I.A.S. di Agrigento che già si era scissa dall’A.I.A.S. Regione Sicilia per motivi di carattere gestionale, ma che vede le stesse unite per le comuni lotte regionali nell’interesse degli autotrasportatori.










