Uggè contro la protesta di Trasportounito ma come si può accettare un personaggio del genere…..sentite cosa dice
gennaio 23rd, 2012 by aitras | Filed under Aitras News.“E’ una protesta antidemocratica”. Paolo Uggé, presidente di Conftrasporto, non ha dubbi sullo sciopero degli autotrasportatori che sta paralizzando l’Italia e spiega il suo punto di vista in un’intervista ad Affaritaliani.it.
L’INTERVISTA
Che cosa ne pensa della rivolta degli autotrasportatori, nata dal “Movimento dei Forconi” siciliano?
“La protesta dei Forconi raccoglie tanto malcontento che c’è nel nostro Paese a fronte di questa crisi che sta creando disagi a tutti. Gli autotrasportatori sono strumentalizzati da questa situazione perché gran parte delle richieste che stanno all’origine di questa iniziativa sono state già risolte con provvedimenti da parte del governo. Quindi trovo strumentale l’uso della forza da parte dei trasportatori in una vicenda che ha già ricevuto delle risposte”.
Si tratta di una protesta spontanea?
“Ho molti dubbi che la protesta sia del tutto spontanea. O comunque non credo che lo sia in tutte le sue parti”.
Si tratta di una manifestazione legittima?
“Il ministro Cancellieri sa benissimo che deve far rispettare sì il diritto a manifestare ma anche il diritto delle libertà individuali. Qui ci sono imprenditori che chiedono di lavorare e ciò gli è impedito da gruppi che manifestano. Allora lei capisce che quando poi qualcuno subisce il taglio alle gomme o addirittura violenza fisica si creano dei grossi problemi di diritto. Il ministro Cancellieri farebbe bene a far sì che le libertà individuali siano garantite”.
In che modo deve intervenire lo Stato?
“Queste situazioni si prevengono, non si lasciano sedimentare, altrimenti poi diventa tutto più difficile. E credo che intervenire adesso sarà molto difficile. Ma va fatto. Sono convinto che se lo Stato fa lo Stato la vicenda si risolve massimo in 24 ore. Però ognuno deve fare la sua parte”.
Dovrebbero intervenire le forze dell’ordine?
“Siamo in un Paese democratico che ha il dovere di garantire le libertà e quindi lo si faccia, anche con l’intervento delle forze dell’ordine. Anche perché siamo in presenza di una organizzazione, non c’è in strada la totalità delle associazioni di rappresentanza. Ce n’è una, che sta dando copertura a gente che ha molti problemi che sfoga la sua disperazione in questo modo. Ma è una protesta non in linea con i principi democratici”.





