Solidarietà all’ex Assessore Vincenzo Farruggio dopo la revoca della delega.

marzo 13th, 2010 by aitras | Filed under Aitras News.

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Dopo avere appreso che il sindaco Termini ha revocato la delega all’Assessore Farruggio, voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà a Vincenzo Farruggio. Purtroppo la politica del sindaco Termini non è basata sulla lealtà, né sulla trasparenza, né sulla parola data, è invece basata su una strategia che vede far fuori tutti quelli che lo hanno sostenuto, quelli lo hanno aiutato a venire fuori da pasticci da lui stesso creati, quelli che si è vantato di avere accanto in campagna elettorale, e per cui i campobellesi che lo hanno votato, dimenticando che se oggi è sindaco lo deve a persone come me, come Vincenzo Farruggio, come Antonio Pitruzzella, e tanti altri.

La politica di questo sindaco è quella di premiare chi, l’indomani delle elezioni, al primo Consiglio Comunale utile, lo mette in minoranza e minaccia di sfiduciarlo, dei prepotenti, coloro che con l’inganno hanno prima appoggiato la candidatura a sindaco di Antonio Pitruzzella, poi gli hanno fatto fare un passo indietro per appoggiare Michele Termini sindaco, con la precisa rassicurazione che avrebbe comunque fatto parte del Governo della città come Assessore, ma non si sono accontentati, lo hanno poi estromesso anche dalla Giunta.

I cittadini di Campobello hanno capito da chi sono amministratati, dopo quasi un anno dalla sua elezione abbiamo solo assistito a bracci di ferro per poltrone e incarichi, scordandosi completamente dei tanti problemi di Campobello, nella totale assenza di una politica di sviluppo territoriale, di sostegno agli agricoltori e alle imprese, che in questo momento di grave crisi dovrebbero avere l’amministrazione vicina, siamo invece ricoperti invece dalla spazzatura, privi servizio mensa per i nostri figli e con strade degne dell’Afganistan.

Il mio disagio e la mia analisi sono quelle della maggior parte dei campobellesi, di cui mi sento portavoce, che mi chiedono di reagire, di scrivere per fargli sentire che ci siamo, che vediamo; abbiamo il dovere di fargli osservare che la strada che ha imboccato è sbagliata, di ravvedersi sulle scelte e sulla politica da adottare per governare questa città; troppo spesso lo abbiamo sentito ribadire che “lui è il Sindaco e fa quello che vuole”, ma noi sottolineiamo che “Campobello non appartiene a lui”. Mi farò anche portavoce dei Campobellesi per informare del suo agire i deputati agrigentini regionali e nazionali.

SALVATORE BELLA

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