Archive for febbraio, 2010

Sono solo illazioni parola di Gianfranco Miccichè

febbraio 19th, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

Come preannunciato, torno sull’infamante e infame articolo, pubblicato da Repubblica due giorni fa. La mia insistenza ha una semplicissima ragione: il mio desiderio e diritto di difesa non è stato ancora del tutto soddisfatto.

Approvata la bozza di regolamento del fondo a gestione separata dell’autotrasporto siciliano

febbraio 17th, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

Comunicato stampa

 

Fondo a gestione separata per l’autotrasporto

 

 

 

 

Il comitato tecnico-scientifico della  Consulta Regionale dell’Autotrasporto Siciliano ha stabilito i criteri per l’utilizzo delle somme del fondo a gestione separata istituito presso la CRIAS per l’autotrasporto siciliano, circa 15 milioni di euro: il 50%  di tale somma per i crediti d’esercizio e il 50% per investimenti in infrastrutture, impianti e macchinari per la logistica.

Incontro di Roma con Sottosegretario Giachino

febbraio 11th, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

Lo scorso 9 febbraio Salvatore Bella ha partecipato ad una riunione con i tecnici del Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, avente per oggetto il fondo di garanzia a favore degli autotrasportatori, istituito con la legge n. 662/1996. L’incontro si è tenuto presso la sede dell’ABI a Roma. Il Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino ha illustrato alle associazioni di autotrasportatori presenti come accedere al fondo di garanzia, dichiarandosi altresì disponibile a una riunione esplicativa simile anche presso l’Assessorato Trasporti della Regione Siciliana, con le associazioni della Consulta Regionale per l’Autotrasporto.

On. Miccichè al figlio di Vito Ciancimino sei un bugiardo ti stai inventando tutto………

febbraio 10th, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

Ecco, ci risiamo! Eccone un altro che s’è messo a spararle grosse. Questa volta non siamo al cospetto di un sanguinario pluriomicida che, una volta preso, preferisce fare il mestiere del pentito, piuttosto che farsi il carcere duro. Questa volta siamo al cospetto del figlio di un ex politico mafioso, il quale da mesi riempie giornali, siti, libri e trasmisioni televisive con i suoi “mi pare”, “ho sentito dire da mio padre”, “se non ricordo male” … , diventando, da condannato per riciclaggio qual è, la star del momento. Succede anche questo nel nostro Paese! Non ci vuole poi tanto: basta saper maneggiare con cura ed accuratezza tribunali e mass media e far credere di avere buona memoria, che ti ritrovi ad essere personaggio, non più schernito per ciò che hai commesso, bensì apprezzato per la collaborazione e il servizio reso alla verità.
Già, la verità! La verità è un valore talmente assoluto ed univoco che non può essere affidata ai “mi pare”, “ho sentito dire da mio padre”, “se non ricordo male” … , specie quando in gioco c’è la credibilità di un governo e del partito di maggioranza relativa del Paese, quindi del Paese stesso.
La verità è una e una sola e non conosce, nè ammette osservazioni o controrepliche. Io, invece, ho molto da controreplicare al signor Ciancimino junior! E le mie non sono controrepliche de relato, io non parlo per sentito dire, io c’ero a quei tempi, quando fu fondata Forza Italia. Io c’ero, perchè in Sicilia io ho fondato Forza Italia.
Io c’ero, ero il fondatore di quel partito che secondo Ciancimino sarebbe nato da una trattativa tra mafia e Stato; e mai nessun mafioso ha avuto contatti, nè rapporti con me. Non lo dico io, lo dice la mia stioria giudiziaria, che non conosce una sola pagina in cui il mio nome sia accostato a Cosa Nostra. Certo, alcuni liquidano la questione dicendo che il mafioso era Derll’Utri. Tuttavia, mi pare improbabile che il figlioccio di un mafioso, io, sia stato messo lì a gestire un partito (cioè, potere) e sia riuscito a rimanere con le mani totalmente pulite. Allora, delle due una: o siamo mafiosi entrambi e, caso strano, su di me non è mai uscito fuori nulla; oppure, chi da vent’anni a questa parte accusa Marcello è un buffone che ha capito che accusarlo è uno sport facile da praticare e molto redditizio.
Io c’ero quando mi misi in macchina con gli amici più stretti e girai la Sicilia in lungo e largo, alla ricerca solo ed esclusivamente di personaggi e volti puliti, capaci d’interpretare il nuovo miracolo italiano.
Io c’ero quando Sicilia Libera, il partito nato nel ‘93, direttamente collegato a Cosa Nostra, si schierò contro di noi nel maggioritario.
Io c’ero qundo chiudemmo alcuni club di Forza Italia per presunte infiltrazioni mafiose: mi riferisco in particolare al club San Paolo e a quello di Monreale.
Io c’ero, anzi, la mia famiglia c’era, era lì, terrorizzata, quando ricevetti le minacce di morte da parte di Mandalari.
Io c’ero e continuo ad esserci dentro quei governi Berlusconi che da sempre conducono una lotta senza quartire contro la mafia, attraverso atti concreti, come la cattura dei latitanti, il sequestro dei beni, il carcere duro, ecc; e non certo attraverso le ospitate televisive o le testimonianze in tribunale in cui si sprecano i ”mi pare”, “ho sentito dire da mio padre”, “se non ricordo male”…
Io, invece, non c’ero e non c’erano Dell’Utri, né Berlusconi, non c’era ancora Forza Italia quando arrestarono Riina e poi omisero di perquisirne il covo. Mi spiace per Ciancimino, ma noi non c’eravamo, quindi, anche volendo, non avremmo avuto nessun potere per garantire ciò.
Io c’ero, Massimo Ciancimino no!
Io c’ero e posso testimoniare, davanti a Dio e davanti a qualsiasi tribunale, della coscenza o dello Stato, che quelle di Ciancimino sono tutte fandonie.
Io c’ero e c’era Giuseppe di Lello, uomo di sinistra, allora componente, assieme a Falcone e Borsellino, del pool antimafia incaricato di occuparsi a tempo pieno dei processi di Cosa Nostra. Affido a lui, alle parole di un avversario politico di Forza Italia, il mio pensiero finale sulla vicenda: “Onestamente che la lotta alla mafia ricominci col figlio del defunto sindaco mafioso di Palermo non mi entusiasma, anzi mi sembra pericoloso”.

Bella interviene dopo lo sfogo dell’ex Ass. Pitruzzella…

febbraio 3rd, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

l’ex Ass, Pitruzzella attacca l’On. Roberto Di Mauro sei un mercenario….

febbraio 3rd, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

di-mauro   clicca sul link di mauro per leggere l’articolo

di nuovo problemi ai traghetti dello stretto di messina

febbraio 2nd, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

All’Assessore Regionale Trasporti

On. Gentile

e.p.c. Sottosegretario ai Trasporti Dott. Giachino

 

Campobello di Licata, 02.02.10

 

Egregio Assessore Gentile,

 

ormai da mesi i miei soci lamentano il pessimo servizio fornito dalla Caronte & Tourist spa e dal traghetto statale sullo Stretto di Messina.

Montali dirigente della Fita/Cna replica a giornale La Repubblica

febbraio 2nd, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

“Non entriamo nel merito dei dati che vengono esposti – ha dichiarato Montali - sono quelli e se qualcuno ritiene di poterli confutare e contestare si faccia avanti. Volevamo solo fare una precisazione rispetto a quanto riferito per l’autotrasporto, una precisazione non di poco conto. Non contestiamo la cifra messa a disposizione al settore: quello che vogliamo precisare è che se l’autotrasporto fosse messo in condizione di avere le giuste risorse dal mercato, saremmo disposti a rinunciare a questi stanziamenti (sono anni che inutilmente lo diciamo!). Il problema invece è che fra mettere in condizione l’autotrasporto di poter operare in sicurezza e legalità, attraverso norme che regolino i rapporti fra committenza e vezione, e invece mettergli a disposizione risorse, anche consistenti, i Governi hanno sempre scelto la seconda via, certamente più facile, ma anche quella meno corretta”.

1 Riunione di Consulta

febbraio 1st, 2010 by aitras | No Comments | Filed in Aitras News

Spettabili Associazioni,

 

 

 

il 18.12.09, presso la sede del Dipartimento Trasporti, insieme agli altri componenti del comitato tecnico-scientifico, si è tenuta una riunione avente all’ordine del giorno l’individuazione dei criteri per l’impiego del fondo Crias.