lettera di Paolo Uggè contro chi lo critica

dicembre 25th, 2009 by aitras | Filed under Aitras News.

Un messaggio per i rituali auguri di Buon Natale e Felice Anno senza dimenticare di fornirvi gli ultimi ragguagli sulle nostre vicende.

Si rafforzano in questi ultimi giorni i tentativi di coloro che, in quanto marginali, pur di trovare spazio e soprattutto visibilità, puntano a rilasciare dichiarazioni o ad effettuare iniziative che finiscono con il penalizzare il settore.

I primi, vantando una ipotetica rappresentanza, utilizzano canali e metodi che appartengono a usi in vigore in regimi superati, sminuiscono i risultati ottenuti fin qui, molti dei quali ancora da coltivare ma sicuramente positivi quando saranno raggiunti, percorrono la strada degli attacchi personali per ingenerare reazioni o divisioni. Fanno solo ridere. A loro voglio ricordare che per me parlano i fatti e i dirigenti della federazione alla quale appartengo ormai da trent’anni. Non sono stato allontanato da nessuno in questi anni e sia quando sono stato chiamato ad altri impegni che quando ho deciso di “tornare a casa” le decisioni le ho condivise con il gruppo dirigente.

Non so se tutti possano affermare lo stesso.

Ridicoli sono i tentativi di affermare, dunque, che i risultati della trattativa con il Governo abbiano dato poco più di 200 euro. Così come il sostenere che si sia evitato di trovare risposte sulle regole e sulla normativa. Naturalmente sono così irrilevanti i risultati conseguiti che questi “puri” brigano in tutte le direzioni per poter entrare partecipare ai confronti dei prossimi mesi, proprio sulle regole. Ricordo ancora che sia personalmente che altri colleghi dell’Unatras più volte hanno fatto presente come esistesse la disponibilità di scambiare le regole con parte delle risorse.

Aver ottenuto entrambe le cose significa essere stati capaci. Questo per rispondere anche alla favola che tenta di attribuire la paternità di alcuni risultati conseguiti, a questi ricercatori di visibilità. Se anche fosse vero la fondamentale differenza è che noi le abbiamo concretizzate. Visto che è Natale li ringraziamo dello sforzo di pensare come noi.

Altri comportamenti vengono da un’altra realtà associativa che si sta proponendo come il nuovo riferimento dell’autotrasporto, raccogliendo per lo più ex dirigenti esclusi da altre federazioni.

Segnaliamo l’azione mirante a colpire gli operatori lombardi che hanno ricevuto un contributo regionale per l’installazione dei filtri antiparticolato.

In questi giorni è stato presentato un ricorso al Tar per ottenere la sospensiva del provvedimento. Noi per primi abbiamo sostenuto il rischio di un possibile intervento europeo nei confronti di una iniziativa così attuata.

Altre regioni sono intervenute a tal proposito con soluzioni concordate. L’azione è allora quella di ottenere una estensione del provvedimento e non penalizzare quelli che sono riusciti ad ottenere dei risultati. Non si comprende infatti la scelta di non impugnare invece la delibera dei divieti, evitando la richiesta di sospensiva. Se è giusto evitare le distorsioni della concorrenza occorre però dare alle azioni una valenza generale e coinvolgere caso mai il Governo.

Se i trasportatori lombardi perderanno e dovranno restituire il contributo che è stato previsto per loro sapranno a chi rivolgersi.

Nella giornata di martedì si è tenuto l’incontro con le organizzazioni dei lavoratori per trovare un percorso condiviso che produca una riduzione del costo del lavoro. Proficuo il dibattito sul principio ma nessuna conclusione concreta per il fatto che le soluzioni delineate dalle organizzazioni dei lavoratori avrebbero comportato una riduzione, solo sui maggiori costi. Più interessante quanto emerso nell’incontro organizzato dal sottosegretario Giachino con il Ministero del Lavoro.

Purtroppo dobbiamo segnalare che le sorprese registrate rispetto a quanto concordato con lo stesso Sottosegretario non aiutano a favorire il rafforzamento del clima di collaborazione avviato .

La chiarezza e correttezza nei rapporti deve essere alla base dell’operare di tutti se si vuol evitare di ritornare alle incomprensioni. Ricordiamo a titolo di cronaca che l’Unatras ha rifiutato nel passato la presenza di rappresentanze autorevoli mentre si discutevano questioni legate alle risorse destinate all’autotrasporto. Ricorrere a forzature o a furbate non giova a nessuno e non saranno accettate.

Alcune positive indicazioni emerse dovranno essere coltivate e approfondite nei giorni a venire, purchè in un rapporto chiaro e definito dei rispettivi ruoli.

Nessun passo in avanti invece per le modifiche al Codice della strada. Il Senato riprenderà dopo il periodo natalizio l’esame dei 500 emendamenti. Se non vi sarà un intervento del Governo i tempi, come temuto si allungheranno.

In chiusura voglio rivolgermi ad ognuno di voi con un caloroso augurio per le prossime festività. Che il S. Natale sia per ognuno la riscoperta dei valori veri della vita che proviene dal forte evento che ogni anno si rinnova con la nascita di Gesù.

Non posso, rivolgendomi a soggetti che operano nell’economia esimermi dal rappresentare, insieme all’augurio di una anno di ripresa per tutti, la speranza che in ognuno di noi si abbia a rinforzare il convincimento che solo attraverso la ricerca di un più forte rapporto di amicizia e della capacità di stare insieme si potranno sempre meglio tutelare quelli in difficoltà e consentire a coloro che sono attrezzati per affrontare le nuove e più impegnative sfide, di poterle raggiungere con soddisfazione. Gli obiettivi dovranno essere allora: maggior comprensione, più tolleranza e onestà, forte amicizia e senso di appartenenza.

Se riusciremo a muoverci in tale direzione niente potrà esserci precluso.

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