Mercoledi 18 Novembre riunione degli autotrasportatori che aderiscono alla protesta
novembre 14th, 2009 by aitras | No Comments | Filed in Aitras NewsA tutte le Associazione di categoria degli autotrasportatori
A tutte le Associazione di categoria degli autotrasportatori
Si trascrive di seguito lettera inviata dall’Unatras in data 12/11/2009 al Presidente del Consiglio - On.Silvio Berlusconi, al Sottosegratario alla Presidenza del Congilio - Dr.Gianni Letta, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - On.Altero Matteoli e al Ministro dell’Economia e Finanze - On.Giulio Tremonti.
Alla protesta regionale proclamata dalla Conftrasporto si unisce quella nazionale dell’Unatras a cui fanno parte le maggiori associazioni di categoria degli autotrasportatori che sono Fita-cna - Confartigianato trasporti – Snacasartigiani – Conftrasporto e Aitras. La decisione alla protesta è scaturita dopo l’incontro dell’esecutivo nazionale di Unatras tenutosi a Roma, nella quale è stato diramato il seguente comunicato.
COMUNICATO STAMPA
L’Assessorato regionale trasporti non convoca le associazioni degli autotrasportatori facenti parte della Consulta regionale da circa sei mesi e la categoria è di nuovo in fibrillazione. Si attendeva infatti la riunione della Consulta per essere aggiornati sullo stato dei 35 milioni di euro per gli autoporti e dei 15 milioni di euro per il fondo di garanzia a favore degli autotrasportatori.
Rifinanziare l’Ecobonus per le Autostrade del Mare
Il mancato rifinanziamento dell’Ecobonus per le Autostrade del Mare vanificherebbe il lavoro e gli ottimi risultati ottenuti in questi tre anni”. Così il Presidente dell’Aitras, Salvatore Bella interviene , a margine dell’incontro che questa mattina ha riunito i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della RAM, la Rete Autostrade Mediterranee, ed i rappresentanti di alcune sigle sindacali di autotrasportatori.
Ebbene si, ci siamo! Domani si costituirà all’ARS il Pdl-Sicilia.
E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definiiva all’interno del partito siciliano, che oggi, più che un partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; e dove regna l’incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a piè sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro riferimento.