Gianfranco Miccichè senza il partito del sud i siciliani ostaggi della lega
ottobre 27th, 2009 by aitras | Filed under Aitras News.
Il governo Berlusconi “è diventato ormai un monocolore della Lega, perché il Pdl è di atto un partito inesistente“. Di conseguenza è necessario un “partito del Sud”.
- “Nel precedente governo Berlusconi, quando ero ministro dello Sviluppo e della coesione, una volta portai in consiglio dei ministri un provvedimento a favore del Mezzogiorno, che, nonostante non costasse una lira, scatenò l’opposizione dei colleghi della Lega. La discussione finì soltanto quando Berlusconi mi chiamò fuori dal consiglio e, allargando le mani, mi disse – Gianfranco, io lo so che tu hai ragione, ma vedi loro sono un partito e tu no“. Fu il presidente, dunque, che “illuminò” Micciché nell’idea che bisogna far nascere il Partito del Sud.
- Sul rapporto tra il ministro dell’Economia e il Carroccio, il politico ha dichiarato: “Se prima c’era qualche dubbio che Tremonti, come diceva qualcuno, fosse un ministro della Lega, oggi ce ne sono di meno. Basta vedere come il Carroccio ha blindato Giulio”.
- Per Micciché occorre riequilibrare la situazione: “Se avessimo un partito del Sud che costringesse il presidente del Consiglio a mediare e si ottenesse quindi qualche soluzione per i problemi del Mezzogiorno, già sarebbe qualcosa”.
- E ha sottolineato l’assenza nell’esecutivo di un partito mediatore: “Nei precedenti governi Berlusconi, almeno c’erano l’Udc e An, che compensavano la Lega. Adesso, invece, c’è solo la Lega perché l’altro partito, il Pdl, è il partito del presidente, e quindi per definizione non ha un potere d’interdizione”.
- Sul partito del Sud ha, inoltre, affermato: “Vorrei proprio che questo partito nascesse con la benedizione di Berlusconi. A noi serve un partito di rappresentanza territoriale del Mezzogiorno, ma attenzione: non un partito della spesa folle”.
Il nuovo partito non ha ancora un nome (”poi si trova”) e si farà con “chi ci sta”. Quando? “Del partito del Sud non c’è tanto bisogno localmente, ma a Roma. Per questo penso alle prossime elezioni per la Camera e il Senato“.






