l’ Aereoporto ad Agrigento non si farà mai……parola di Vito Riggio
settembre 8th, 2009 by aitras | Filed under Aitras News.
Non è assolutamente un fulmine a ciel sereno.
Vito Riggio, presidente dell’Enac, è stato sempre chiaro e perentorio: “L’aeroporto ad Agrigento non si farà mai…”
Lo dice ormai da diversi anni e tutti (i politici, ovviamente) hanno sempre fatto finta di nulla; o forse hanno pensato che comunque un giorno le cose potessero cambiare e quindi sono andati avanti facendo gli gnorri.
Ma dinnanzi all’ennesimo no spiattellato in faccia ai 440 mila agrigentini che compongono l’intera provincia non si può e non si deve assolutamente rimanere inermi.
Mentre scriviamo il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi sta sorvolando in elicottero alcune aree agrigentine; Racalmuto e Piano Romano, in quel di Torre di Gaffe, insieme ad alcuni tecnici dell’Enac per individuare la famosa area da destinare all’aeroporto. Questa è stata la versione ufficiale ma ovviamente si è trattato dell’ennesima bufala.
L’unica area che si sta cercando di individuare è quella relativa al massimo ad un’aviosuperficie capace di poter ospitare “aerei” di nove posti, piloti compresi e forse qualche hostess. Lo ha detto Riggio e lo hanno anche detto i suoi tecnici; gli stessi tecnici che attualmente stanno sorvolando i nostri terreni assieme a D’Orsi.
Un presidente della Provincia che rispetto al suo predecessore parte con un arma in più, conscio e forte dell’esperienza che ha dovuto subire Enzo Fontana, inesorabilmente “usato” dai politici romani e palermitani che per tanti lunghi anni si sono divertiti a prenderlo per i fondelli.
E con lui anche tutti noi che vanamente abbiamo sperato in un miracolo. O meglio ancora che abbiamo sperato ed auspicato un vero interesse dei nostri politicanti verso la propria terra.
Ecco perchè D’Orsi dovrà difendersi con i denti dagli altri innumerevoli tentativi di bluffarlo che d’ora in avanti verranno messi in atto. A cominciare dal “suo” e nostro presidente della Regione Raffaele Lombardo che fino ad oggi non ha avuto il coraggio di dire che i 35 milioni di euro stanziati per la prima parte della farsa sono andati perduti. O meglio: verranno utilizzati presto per altre importanti strutture.
Dunque si toglie ad una terra affamata e disorientata per deliziare un altro lembo della nostra Sicilia che certamente vive una situazione migliore della nostra. Qui non c’è bisogno di tabelle o indagini. Basta soltanto andare a vedere che posizione occupa Agrigento e la sua provincia nella speciale classifica di vivibilità generale e i conti ronano immediatamente.
La deputazione agrigentina, tutta, mai come in questa occasione ha la possibilità di mostrare gli attributi. E’ arrivato il momento di sbatterli (i maroni) sui tavoli palermitani e romani, per dire basta a questo scempio che viene perpetrato contro di noi da diversi anni.
Riggio ha parlato di variabili di traffico, crisi economica che incide sul trasporto aereo e di privati.
Ma perchè, forse l’Enac sta salvaguardando la “grave crisi” del traffico aereo? Ma quando mai?
Ecco perchè la nostra deputazione deve urlare al presidente dell’Enac di smetterla a trattarci come birilli. La crisi economica del trasporto aereo c’è e lo sappiamo tutti. A cominciare dai costi giornalieri che incidono per tenere aperti “scali cadaverici” come quelli di Crotone, di Albenga, di Vicenza, di Padova e di tanti altri aeroporti inutili, dannosi, e privi di ogni elementare ragionevolezza che impone queste strutture di rimanere attivi. Certo, se si chiude l’aeroporto di Albenga come farà il ministro Scaiola ad atterrare a pochi passi da casa sua?
Sarà questo il grave problema che dovranno affrontare i nostri “eroi?”
No caro Riggio, non sarà così semplice stavolta. E’ probabile che troverà prona, ai suoi piedi, l’intera classe politica agrigentina ma non la popolazione agrigentina.
E’ il momento della verità, è il momento giusto per dare risposte a tutti noi.
Ripetiamo: dovete lottare con i denti e se è il caso anche a colpi di bastone. Non è tollerabile che Riggio parli di grave crisi e poi tiene aperti gli scali della vergogna presenti in diverse parti della nostra Italia.
Cominci, semmai, Riggio, a recuperare i soldi che si perdono giornalmente per tenere aperti quegli scempi.
E non c’è nemmeno bisogno di effettuare costosissimi studi per accertare che le variabili del traffico aereo sono certamente più pregnanti in uno scalo agrigentino rispetto a Vicenza, Crotone, Albenga e Decimomannu.
La parola adesso passa a voi, eroici politici della nostra terra.
Agrigentoweb seguirà passo passo i vostri interventi atti a scongiurare una eventuale decisione negativa che noi continuiamo a respingere con forza.
Ma Agrigentoweb seguirà passo passo anche i vostri eventuali silenzi…
Il tempo delle mele è finito da un pezzo.






