riassunto di Paolo Ugge su vertenza Unatras

luglio 19th, 2009 by aitras | Filed under Aitras News.

Ormai sta diventando, purtroppo, una brutta abitudine quella di non dare attuazione agli impegni annunciati. Il perseverare in tali atteggiamenti induce a pensare ad una scelta precisa e strategica. Ad ogni riunione, data per risolutiva, le associazioni di categoria si trovano di fronte non a quanto loro garantito, cioè provvedimenti, ma al ripetersi dei soliti annunci. Un esempio per tutti: la data del 30 giugno, come termine ultimo. Non era stato richiesto dalle associazioni ma posto dallo stesso rappresentante del Governo e poi non rispettato.

Sappiamo che il vittimismo scatterà anche questa volta e che partiranno, more solito, le telefonate agli “imprenditori amici” o comunicati stampa per sostenere che solo l’Unatras, o una parte prevenuta, dichiarerebbe la propria insoddisfazione.

A tale riguardo si deve sapere che tutta la dirigenza dell’Unatras e quella del mondo cooperativo ha dichiarato profonda insoddisfazione e delusione circa le risposte fornite dal Sottosegretario a nome del Governo. Preoccupazione per la triste situazione delle imprese è stata anche rappresentata dal presidente dell’Anita Arcese, dal segretario della Fedit, Solaro e anche da Trasporto Unito che ha addirittura manifestato lunedì con automezzi a Roma.

I risultati della riunione sono stati resi noti con apposita comunicazione e quindi non ripeterò quanto già illustrato. Voglio soffermarmi su alcune risposte fornite che non fanno che confermare lo scarso stato di credibilità ormai raggiunto.

Emendamenti al C.d.S.: comunicata l’approvazione per lo stesso martedì, a fronte di domanda sull’inoltro al Senato, la data è stata spostata a mercoledì ma con l’assicurazione di una tempestiva approvazione. Il testo è invece ancora in Commissione in attesa dei pareri delle Commissioni parlamentari di merito che hanno preannunciato osservazioni. Restano sempre presenti i dubbi sulla approvazione al Senato entro il mese di luglio.

Circolare su scheda di trasporto: data per emanata nella serata o per il giorno dopo; non è ancora stata pubblicata;

Aggiornamento dei dati su sito ministero per costi trasporto: garantita la pubblicazione entro poche ore; solo tramite una decisa protesta per come erano stati resi “invisibili” sul sito del ministero si è riusciti ad ottenerne la dovuta visibilità.

Perché dare per risolte le questioni se queste ancora non lo sono? Sarà una caso se la circolare sulla quali si appunta l’attenzione di rappresentanze dell’utenza non viene emanata e non se ne conosce il testo?

Hercule Poirot sostiene che una coincidenza è tale; due sono un indizio ma tre sono una prova. A me pare che qualcuno pensi di poterci prendere in giro.

Veramente vogliamo credere ancora che le difficoltà a reperire sul sito i dati sui costi, sia una svista causata solo dalla burocrazia? Sé è così si abbia il coraggio di sostenerlo e di sostituire chi mette in cattiva luce il Governo. Certo se anzichè perdere tempo a leggere i siti delle associazioni, a contattare le imprese, si seguisse l’iter necessario per la concretizzazione degli impegni annunciati, forse si potrebbe evitare che tra gli operatori si maturi il convincimento che li si voglia prendere per i fondelli.

Spiace dover fare queste affermazioni ma purtroppo la conferma giunge dalla lettura dei dati sui costi pubblicati. Ecco svelato il perché era difficile la ricerca sul sito.

Nel computo dei dati, a meno di un errore tecnico sempre possibile, si è data una interpretazione che, se mantenuta, metterebbe in dubbio la norma di legge che chiaramente dispone che a fronte di un incremento del gasolio questo debba essere ribaltato sul costo a kilometro, qualora vi sia, evitando la compensazione mediante la riduzione sulle altre voci di costo.

Il protocollo per i controlli: L’unico documento consegnatoci è il protocollo dei controlli, già definito dai ministeri competenti.

Lo renderemo noto non appena avremo il testo sottoscritto ma da una prima lettura non possiamo che definirlo un programma di buone intenzioni. Peccato non siano indicati i tempi, né tanto meno gli obiettivi minimi da realizzare e previsto il coinvolgimento delle associazioni che, con le loro documentate segnalazioni, potrebbero agevolare l’effettuazione di controlli mirati.

Perché dovrebbe essere più credibile questo protocollo, rispetto a quello sottoscritto nel 2005 sia dalla Presidenza del Consiglio che dal ministro dell’Interno allora in carica?

Non si potevano discutere i contenuti di quello che rischia di essere uno dei tanti documenti, (a dimostrazione contraria sarà un obbligo per noi darne atto) pieno di intenzioni su ipotesi future?

Sono queste osservazioni pesanti ma inevitabili. Noi abbiamo il dovere di segnalare, con tutti gli strumenti a disposizione e con i mezzi che abbiamo, la situazione gravissima nella quale le nostre imprese sono coinvolte.

Ho ritenuto di dover ufficializzare nell’intervento effettuato durante l’incontro di martedì scorso le previsioni che emergono da una indagine effettuata e che ha suscitato sul blog del TG.Com/Strada Facendo, attente reazioni. Alcune imprese sono anche intervenute in modo diretto a commentare la proposta della moratoria sui contributi e sugli interventi necessari a consentire alle imprese di poter recuperare la liquidità finanziaria indispensabile.

Quello che non possiamo più permetterci è: non avere l’esatta conoscenza di quanto potrà avvenire. Non è più possibile per noi supportare una politica che si fonda sugli annunci. Abbiamo il diritto di essere portati a conoscenza di quelle che sono le verità e di quello che è possibile fare.

Una convinta adesione alle azioni condotte dall’Unatras è venuta nell’assemblea tenutasi giovedì 16 a Parma. I presenti hanno rappresentato e si sono riconosciuti nell’indagine e nelle proposte avanzate per affrontare lo stato di difficoltà nel quale si trovano le imprese e che si manifesterà alla ripresa dopo il periodo feriale.

Il nostro pressing diverrà ancora più insistente e determinato; in gioco c’è il futuro di tante nostre imprese.

Anche per un esame di queste rilevanti questioni, il consiglio nazionale si riunirà a Brescia presso la nuova area di sosta venerdì 24 luglio. L’occasione ci consentirà anche la messa a punto delle iniziative che l’esecutivo Unatras ipotizzerà nella giornata di martedì 22 luglio.

Questo è il momento delle scelte ponderate e della massima compattezza. Speriamo che si arrivi a comprendere che l’interesse delle imprese è collaborare con chi governa e quindi si faccia tutto il possibile per portare avanti una azione costante e in stretta collaborazione. Ma questa si può solo realizzare nella chiarezza e non con le furbate.

Quelle, purtroppo, hanno una sola evoluzione.

Paolo Uggè

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