lettera inviata al Ministro Maroni
luglio 31st, 2009 by aitras | Filed under Aitras News.Venuto a conoscenza dei contenuti di una lettera inviata ai ministri Maroni e Matteoli da parte di Confindustria, il presidente dell’Unatras ha preso carta e penna ed ha scritto a sua volta una lettera equilibrata, ma decisa, contestando le tesi del presidente di Confindustria e chiedendo il rispetto di quanto concordato.
La riportiamo per intero.
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Lettere inviate dal Presidente Unatras, Franco Coppelli, al Ministro delle Infrastrutture Sen.Altero Matteoli e al Ministro dell’Interno On.le Roberto Maroni.
Gentile Ministro,
siamo venuti a conoscenza di un tentativo tendente a ridurre la portata dell’impatto a favore della operazione di sicurezza sulle strade e di regolarità nei comportamenti che attraverso la scheda di trasporto si è avviata.
Non crediamo sia corretto in occasioni di pubblici convegni chiedere a gran voce il rispetto delle regole, talvolta strumentalizzando sciagure che purtroppo si verificano sulle nostre strade e poi, mistificando la realtà, presentare alcuni adempimenti, per altro non così onerosi come invece si vuol far credere, allo scopo di ostacolare le forze preposte ai controlli.
La scheda di trasporto, recentemente introdotta in applicazione di una legge dello Stato la 32/05 e dei decreti legislativi, prevede che vengano indicati il proprietario della merce, il committente e il trasportatore, solo e se nei documenti di trasporto (contratto, DDT, fatture etc.) già esistenti non siano individuati.
Tale procedura si rende necessaria per realizzare la trasparenza e tracciabilità tanto invocate e per verificare se nei comportamenti vi siano state responsabilità nelle violazioni delle norme della sicurezza della circolazione.
Un committente che stipula, ad esempio, un contratto scritto non è assoggettato all’obbligo della scheda di trasporto; così per un trasporto internazionale, soggetto alla CMR. Se poi si tiene conto che quasi l’80% dei servizi di trasporto si effettua avendo a bordo fatture, Documenti di Trasporto, “la notevole documentazione” sostenuta da chi contesta la circolare sulla scheda, si riduce ad un solo foglio.
Signor Ministro, altro che “ ingiustificati oneri amministrativi e forti aggravi” la volontà è quella di poter operare scaricando su altri le conseguenze di comportamenti per attuati per lucrare in modo più libero se non si effettuano i controlli sull’applicazione delle norme.
Le scrivente Unione ha stipulato una intesa con il Governo nel giugno 2008 ed ha accettato con senso di responsabilità di trovare mediazioni rispetto ai contenuti di quell’intesa che andassero in direzione delle richieste della committenza. Con altrettanto senso di responsabilità dichiara, sin da ora, altrettanta disponibilità a ricercare correttivi che semplifichino ancor più le operazioni previste, a condizione che i controlli possano essere resi possibili e il risultato non snaturi l’impianto creato.
I rapporti sociali si devono sempre sviluppare sul confronto. È su questo convincimento che con il Governo si è voluto definire le disposizioni, condivise anche dal Parlamento, che coinvolgono tutti i soggetti che partecipano ad una attività di trasporto nelle responsabilità.
Chi mette in pericolo la sicurezza altrui deve essere, in uno Stato di diritto, perseguito. Per questo le forze adibite ai controlli devono essere messe nelle condizioni di poter operare.
La circolare contestata è stata redatta da funzionari dello Stato in applicazioni di norme superiori e rispondono all’esigenza di far funzionare il sistema, nell’interesse generale.
Nella certezza che vorrà mantenere il provvedimento come predisposto senza dar retta a chi si sente “padrone del vapore”, si riconferma tutta la nostra disponibilità a ricercare ogni semplificazione che sia possibile, purchè si evitino tentativi di annacquamento, si coglie l’occasione per riconfermarLe la nostra stima e per porgere i migliori saluti.





